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In merito a Madcap Laugh di Gianfranco
Franchi [Nota a un racconto breve di Enrico
Pietrangeli annunciato su Wunderwagen di Aprile 2003]
Suggestivo, quest'omaggio a Syd Barrett, composto in una
prosa che è davvero tutta singulti e strappi, e rende singolarmente
lo scream of the butterflyche altri sognavano di ascoltare,
qualche anno prima. Mi sembra che il pregio principale vada salutato
proprio nella riuscita aderenza della prosa al ritmo vitale di
un tracollo e di una rinascita; è rabbiosa, feroce, perfino
schizofrenica, perché sa essere osservazione di se stesso
dallesterno e improvvisa immedesimazione (dunque, ritorno)
al mondo narrato attraverso i propri occhi.
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Trovo inoltre che un cultore dellopera dellex
leader dei Pink Floyd potrà sentir echeggiare quello
che ha creduto fosse successo, rifiutando la realtà narrata
dai suoi compagni; che davvero lartista si sia tramutato,
che abbia conosciuto, lui solo e lui per primo, la diabolica
e splendida grandezza della metamorfosi; e sia riuscito dunque,
in vita, a divenire altro da sé. Quella vita
che sembra appassita e prossima alla consunzione, come quel
vaso di fiori i cui stanchi miasmi avvolgono lo scritto, riesce
ad essere sconfitta viene sublimata. Notevole prosa di
gusto e stile postmoderno; fusione di spirito rock e arte letteraria;
certamente risulterà un unicum tra le pagine della nostra
rivista.
Gianfranco Franchi
lankelot@fastwebnet.it [coordinatore di Wunderwagen oggi
www.lankelot.com
NdR]
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