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NEO: scintille
di fusione tra rythmnblues e avanguardia. Lidea
è quella di unire allo spessore della ricerca musicale
forme stilistiche piu´immediate ma mai convenzionali. Lestetica
è quella di un blues evoluto e moderno le cui strutture
originarie, spesso non riconoscibili, vengono manipolate e trasfigurate
con buona dose di ironia. Stacchi veloci e irregolari, cambi di
scena ambigui e sornioni, anima punk in strutture rigorosissime:
questi alcuni ingredienti del loro spiazzante sound. Ascolti di
riferimento: Davis, Zappa, Frith, Zorn, Mr. Bungle. Aggredire
l'essenza del suono per destrutturarlo in forme sonore paradossali
e anticonvenzionali, questo è la sfida che i Neo sembrano
voler affrontare a viso aperto, manipolando armonie molteplici
con un gusto strumentale intriso di follia. I Neo, reduci da una
memorabile partecipazione all'ultima edizione di Arezzo Wave,
sembrano ripudiare ogni riferimento agli spartiti, lanciandosi
ironicamente alla ricerca di un luogo in cui for confluire le
istanze del jazz, blus e rock. In questa ostica ricerca di parodie
strumentali, il trio gigioneggia con estrema preparazione tecnica,
dando vita a fantasiose piece strumentali apparentemente inaccessibili,
ma incredibilmente capaci di abbattere anche la resistenza dell'orecchio
più profondo.

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Line up
Manlio Maresca chitarra elettrica
Fabrizio Giovanpietro basso
Antonio Zitarelli batteria
Dicono di loro
Grande Successo Dei Laziali Neo a
cura di Gianluca Polverari
Applausi e grande attenzione per il riuscito concerto dei Neo al
Wake Up Stage. Neo, la band che ha rappresentato il Lazio, ha ricevuto
un unanime consenso di critica e pubblico dopo la sua esibizione
al Wake Up Stage sabato 5 luglio. Un set a base di tempi dispari
e dosi di jazz, blues, rock , noise, con il cuore rivolto a Frank
Zappa che ha convinto per potenza ed esecuzione tecnica. Scesi dal
palco in tanti si sono rivolti ai tre di Terracina per richiedere
il loro cd, lavoro efficace che trova ancor più forza dal
vivo.
Blow Up Rock e altre Contaminazioni
n. 67 dicembre 2003
No-jazz-funk-wave, veloce e spezzato nei tempi. Un po Chance,
un po Zorn (Distratto, Wriù), un po Zappa (il
fugace passaggio di un basso slappato: A.C.N.E.1 e A.C.N.E.2). Né
luno né gli altri, in fondo. Schegge ben incastraste
di suoni asimmetrici riportati a geometrica unitarietà (La
Sveglia). Inevitabile chiudere con un Malinconico Blues che dileggia
con sfacciato rispetto il genere e manifesta foia di classico.

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