-Frammenti di violenza controllata ep
   
 

IL nostro corrispondente P7 è anche il bassista/voce dei Kardia e qui ci descrive il loro primo lavoro ufficiale “Frammenti di violenza controllata”, autoprodotto ed autodistribuito dalla band post wave romana: "Sarà in vendita a partire dalla metà di novembre 2002, al prezzo di 7 euro nei negozi di dischi specializzati di Roma e del Lazio ( segnialiamo - Disfunzioni Musicali Via degli Etruschi, 4 - Roma - Revolver Via Silvestro Gherardi, 90/102 - Roma - Transimission Records Via dei Salentini, 27 - Roma ). Il disco, contenente 6 brani (qualcosa più di un demo, qualcosa meno di un album), rappresenta per la band un “concept album involontario”, nel senso che l’ascolto dei brani in sequenza ricalca le fasi di un percorso esistenziale tortuoso, complesso ma paradossalmente lineare. La crescita. L’allontanamento progressivo dai propri punti fermi, la scelta di un cammino solitario, la presa di coscienza delle proprie potenzialità. “Kubo” è lo sguardo estasiato, “Nero” l’imponente fragilità delle emozioni, “Brucia!” la rabbia e la nostalgia, “Trascendenza” il composto commiato al mondo di ieri, “Nenia” la scoperta dei chiaroscuri affascinanti dell’esistenza, “Ancora lontano” la consacrazione della via (11/2002).
I Kardia presenteranno il loro lavoro in una serie di esibizioni nei locali del Lazio."
Per info kardiamusik@hotmail.com

Rassegna stampa 15/07/03

kardia- Frammenti di violenza controllata
Frammenti di violenza controllata

Frammenti di violenza controllata in MP3:
- KUBO
- NERO
- BRUCIA
- TRASCENDENZA
- NENIA
- ANCORA LONTANO

Kubo
Sequenze di eternità incantano i sensi.
la vita sa confonderli, stravolgere i sogni.
raggi di sole…
IMPRIGIONATI IN CUBO AL CENTRO DEL MONDO.
SENZA DI VOI MORIREI.
I giorni si consumano senza un perché;
gli occhi azzannano l’immagine di un unico battito.
…IMPRIGIONATI IN CUBO AL CENTRO DEL MONDO…
…SENZA DI VOI MORIREI, MORIREI.
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Nero
Per te, solo per te inventerei tramonti,
vallate, monti e strade. solo per te.
Cancellerei la luna per farti prigioniera
della notte più scura, della mia fantasia.
SOGNA, RAGGIUNGIMI APPENA DOPO IL CIELO.
SOGNA, CONFONDITI COL NERO.
Per te, solo per te io squarcerei il silenzio
che confonde i tuoi sospiri lenti e impercettibili.
Per te, anche per te, la vita traccia frasi sulla sabbia del mondo
e il mio nome sarà là, ancora per te, solo per te, per te.
SOGNA, RAGGIUNGIMI, APPENA DOPO IL CIELO.
SOGNA, CONFONDITI COL NERO.
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Brucia!
Mostra il tuo volto ancora, solo una volta…
BRUCIA DENTRO DI ME. BRUCIA IN ME.
Fissa i miei occhi e scruta oltre il silenzio.
BRUCIA DENTRO DI ME. BRUCIA IN ME.
Vorrei saper soffrire, dimenticarti…
BRUCIA DENTRO DI ME. BRUCIA IN ME.
…voglio soltanto urlare questa mia rabbia…
BRUCIA DENTRO DI ME. BRUCIA IN ME.
Questo è settembre, questo è il senso di morte
che alberga nei suoi “me stesso”.
questo è il rimpianto, di ciò che non è mai stato
e non sarà domani nè mai
ma BRUCIA DENTRO, BRUCIA DENTRO
COME NIENT’ALTRO, COME NIENT’ALTRO.
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P7 p78a@hotmail.com
www.kardia-musik.com

Altri interventi di P7:

Intervista a Riccardo Ponis: Cineclub Detour del 17/06/03
Antisofisticazione Musicale: Sum41 del 17/02/03
Il Tempio del 22/11/02
A Roma nel locale **censurato** ! del 09/10/02
Continua lo sfogo di P7 part2 del 08/07/02
Sfogo part1 del 24/06/02

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Trascendenza

Estatica assenza di gravità;
spazio dilatato, tempo ormai sconfitto.
Il mio respiro corre lungo mille valli,
si unisce al vento; celebra l’inverno.
DIMENTICA, DIMENTICA.
Non so chi sono, il buio avanza verso
la mia memoria e notte non è.
DIMENTICA, DIMENTICA.
Voci confuse gridano controvento il mio nome
ma niente, niente è più reale;
niente sarà mai più reale per me.
DIMENTICAMI, NON TORNERÒ MAI PIÙ.
MAI PIÙ, MAI PIÙ, MAI PIÙ.
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Nenia
Sentimentalismi postmortem,
ipnotici alleluiah demodé…
(nenia, nenia senza fine)
…si fondono davanti ai miei occhi;
si fondono. affondano.
Marziale grava il gelo sulla formicolante esistenza.
me, voi, chiunque: TROPPO VAGHI PER ESSERE VERI.
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Ancora lontano
Risorgo dalle ceneri di un sogno,
riaffioro da un letargo esistenziale.
Lungo, gelido inverno;
lunga impavida illusione.
E traccio linee nel vuoto
a confondere presente e futuro,
non voglio più voltarmi perché
non voglio guardare indietro.
Muto,
proteso con un braccio all’infinito,
in bilico
mi accorgo di guardare ancora
lontano, lontano, lontano…
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Rassegna stampa:
"Frammenti di violenza controllata"

Piccola ma significativa recensione a "Frammenti di violenza controllata" all'interno della rubrica "Ascolti -Gothic & Metal" di Rumore - Gennaio '04.
Inoltre:
- nuova review carteacea su Tribe Generation di Gennaio '04;
- nuove reviews web su www.dalynx.altervista.org e su kinetic.homelinux.org.
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“Frammenti di violenza controllata” su ::: EUTK ::: www.eutk.net - Demo
Sei "frammenti di violenza controllata", per descrivere il difficile ma appagante percorso della crescita... questa è la strada scelta dai Kardia per raccontarci, attraverso testi particolarmente instrospettivi, la vita. I quattro bravissimi ragazzi romani si esprimono con un rock quasi new wave veramente intrigante/dolce/delicato/aggressivo/etereo, risultando alla fine l'ascolto del cd quasi un viaggio fra sensazioni ed umori talmente diversi da lasciare a volte sconcertati. Mi piacciono le parole del gruppo: "Kubo" è lo sguardo estasiato, "Nero" l'impotente fragilità delle emozioni, "Brucia!" la rabbia e la nostalgia, "Trascendenza" il composto commiato al mondo di ieri, "Nenia" la scoperta dei chiaroscuri affascinanti dell'esistenza, "Ancora Lontano" la consacrazione della vita. Sei perle apparentemente semplici, ma dalla complessità nascosta, in cui la tecnica è utilizzata non per stupire ma per creare e modellare la materia musicale a immagine e somiglianza delle emozioni del gruppo. In alcuni punti sembra addirittura di sentire la malinconia dei primi Litfiba, e questo continuo filo di tensione oscura è l'unica cosa che ci permette di orientarci attraverso brani così frammentari. La produzione è perfetta, direi cristallina, ed esalta il gruppo soprattutto negli episodi più liquidi e dilatati, come la parte centrale di "Brucia!" in cui i nostri Kardia arrivano a scomodare addirittura gli U2. Una demo al limite della perfezione, quindi, anche se consiglierei al gruppo di migliorare un pelino i finali in cui la continua ripetizione di alcune frasi rovina gli equilibri del lavoro introducendo un pò di frustrazione. Per il resto il mini-cd è stupendo e si merita di ottenere giusto riconoscimento: sono sicuro che, continuando a lavorare con questa sincerità e dedizione, i risultati non tarderanno ad arrivare.
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“Frammenti di violenza controllata”su “Haternal.com”
Soft ed allo stesso tempo graffiante, il rock dalle venature dark dei Kardia è costituito da sfaccettature differenti e perfettamente amalgamate l'una all'altra. Ogni strumento occupa, senza alcun momento di prevaricazione sugli altri, un ruolo ben definito all'interno d'una trama assolutamente perfetta ed equilibrata; quel che intendo, è che è raro trovare impasti tanto omogenei come quello costruito dall'italico quartetto, autore d'un lavoro che rende udibile ogni singola nota. Bisogna anche dir grazie ad un'essenzialità che ai Kardia è propria, e che contribuisce alla riuscita d'un tessuto altrimenti indistricabile, irriconoscibile. Momenti più melodici e posati, s'alternano ad altri più pesanti ed ossessivi; linee vocali ripetitive e patetiche sono presenti all'interno d'ogni brano, quasi si trattasse d'un marchio di fabbrica non sempre, a parer mio, del tutto azzeccato. Altra pecca, il fatto d'essersi arenati vocalmente su poche tonalità, ed essersi adagiati su d'un alloro mono-espressivo: non credo che un urlo straziante s'addica ad ogni situazione dipinta. Anche perchè i testi congelano, in una chiave del tutto introspettiva e talvolta criptica, differenti stati d'animo che sarebbe stato opportuno evidenziare con quel poliedrico strumento che la voce può rivelarsi. Comunque, caldamente consigliati agli amanti degli Afterhours.
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“Frammenti di violenza controllata” Supertrigger- MIB

“Frammenti di violenza controllata”su “Nero Opaco.it”
Entusiasmante ma un po' acerba la proposta "post mortem wave" dei Kardia, una band che in questo mcd "Frammenti di violenza controllata" ha saputo realizzare un buon mix di sonorita' hard rock/prog ad altre noise/industrial ma nonostante la buona prova, peccato, manca qualcosa che possa rendere il prodotto ancora più interessante e vivace. 6 tracks che rievocano nostalgie anni '70 del prog Area Stratos filone e fino ai primi Litfiba di Desaparecido e 17 Re, il tutto fuso con elementi disparati riconoscibili in una particolare forma nu metalcore aperta a contaminazioni varie che come idea si fa apprezzare ma il progetto Kardia è molto molto pretenzioso ed è di fatto dura e difficile perchè il palato di questi estimatori è abbastanza fine, quindi mi sento di scommettere sulla band a maturita artistica acquisita, quando maggiori idee compositive e didattiche possano condire al meglio un prodotto piu completo e piu ben definito. Alidla di cio' le note importanti da rilevare sono una produzione, un songwriting da rivedere perche poco incisivo e confuso nelle parti dove si abbinano elementi nu ad altri old, delle buone prestazioni tecniche che danno credito al potenziale di questa band che è riuscita comunque a riportanci a quei sapori storici di un percorso musicale indelebile della produzione musicale italiana. Pretenziosi e promettenti i Kardia stanno sviluppando interessanti esperienza live e questo lavoro ci da il senso di un combo da seguire con attenzione perche in grado di poter rappresentare e richiamare gli estimatori nostalgici e allo stesso i nu comer fans metallari al proprio seguito

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Sempre
Il Tempo passa e la sua fine é ignota.
Non importa....
Prendi la parte migliore di te e cadi in là
La vita è bella e l'uomo è cacciatore
e per altro.... staremo per troppo tempo morti.
:-h
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