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KARDIA prende vita nel gennaio 2001; è stato
stimato fosse il 17 del mese in questione. Tutto nasce spontaneamente,
come un riflesso condizionato; la reazione impulsiva di quattro
individui che con uninquietante sincronia si scoprono svuotati
e atterriti da concomitanze mediamente destabilizzanti. Kardia
si manifesta (al principio esclusivamente per coloro i quali soffiavano
vita nei suoi polmoni) come un luogo immaginario in cui colmare
ognuno i piccoli e grandi vuoti dellaltro e non a caso Kardia
significa cuore, inteso come la regione più incorruttibile
dellanima di ognuno di noi. Nasce e cresce con la forza
e la determinazione di chi non ha altra scelta; cresce e perturba
lo spazio che lo circonda, provocando una frenetica oscillazione
del pulviscolo atmosferico, la commozione di alcuni e lindifferenza
di altrettanti. E il suono dellinevitabile non può
essere che oscuro, crivellato di atmosfere evocative ed enfatizzanti
testi introspettivi, scandito da una base ritmica cadenzata e
granitica in aperto contrasto con lintima vocazione a soluzioni
melodiche armoniose. Questo per parafrasare il fatto che, a volte
anche se più persone che sembrano trovarsi in sintonia
provano le stesse sensazioni, non è detto che le esternino
nello stesso modo o con la stessa intensità. Così
come ameranno ascoltare musica differente o ricevere stimoli di
natura del tutto diversa. I kardia sono in sintesi questo, quattro
individui convinti della validità del proprio fine comune
(il suono), al quale si dedicano con soluzioni ed iniziative (sonore)
a volte assai distanti. Estro o ingenuità? A voi la scelta.
Latmosfera che i kardia ricercano nei loro
concerti è alimentata da tre distinti fattori;
- il minimalismo estetico e cromatico, che porta i quattro a ridurre
il più possibile le varianti di forme e colori nei propri abiti
(il che, in modo subdolo, spersonalizza il canto quasi fino ad attribuirgli
i caratteri di unimpalpabile voce narrante) esclusivamente neri
e senza fronzoli;
- la natura introspettiva della musica, che restituisce unidentità
sensibile ad un canto spesso glaciale;
- lattitudine passionale ed espansiva, quasi rock n
roll della sezione ritmica, contrapposta ad uneterea stasi (fatta
di impercettibili movenze innaturali e a volte goffe) di chi tesse le
trame armoniche.
La risultante può essere disagio, ambiguità, noia, oppure
curiosità e rapimento. Tutto dipende dalla condizione psicologica
di chi performa e dalla capacità ricettiva di chi ascolta.
La volontà dei kardia, pura e senza filtri rimane comunque, esclusivamente
quella di trasmettere emozioni e stati danimo che chiunque può
elaborare a proprio piacimento, partendo da una riflessione a metà
strada tra il sogno e la furia, una riflessione sonora a tratti sconnessa
ma sempre spontanea e sincera.
Recensiti positivamente da magazine cartacei come
Flash!, Ritual e ROCKEXPRESS (Serbia) per il loro primo demo; presenti
sulle compilation Mostra i muscoli della musica (distribuita
da DISCHI ACQUED8) e ITALIAN EXPERIENCES III (prodotta e distribuita dalla
PATH OF EXPERIENCES RECORDS), inseriti nelle programmazioni di varie emittenti
radiofoniche capitoline ed italiane (RadioRock, Radio Città Aperta,
Radio Città Futura, Radio Popolare Torino; interviste su Radio
Popolare Verona e Radio Galileo-Terni) e oggetto di sporadiche e fantasmagoriche
apparizioni televisive (ROCKTV), i KARDIA sono parte attiva (la presenza
live sui palchi di Roma, del Lazio e in misura minore dItalia, è
continua, costante e persistente) ed integrante della scena underground
romana.
La ricerca di maggiore visibilità, di collaborazioni, contatti
e confronti con altre realtà, ha portato il gruppo a prendere parte,
da questanno attivamente, alle riunioni di POLYESTER [coordinamento
di realtà musicali indipendenti appartenenti allarea della
capitale per info: www.polyesteronline.it
].
Le influenze musicali si possono citare gruppi
come: Bauhaus, Joy Division, the Cure, primi Litfiba, Rammstein, i cui
insegnamenti si mescolano a latenti tendenze hardcore.
Nel dicembre 2002 i KARDIA autoproducono e pubblicano
il loro primo lavoro ufficiale (preceduto da un demo cd realizzato
lanno precedente), lEP intitolato "Frammenti
di Violenza Controllata".
Il disco, contenente 6 brani (qualcosa più di un demo, qualcosa
meno di un album), rappresenta per la band un "concept album involontario",
nel senso che lascolto dei brani in sequenza ricalca le fasi di
un percorso esistenziale tortuoso, complesso ma paradossalmente lineare.
La crescita.
Lallontanamento progressivo dai propri punti fermi, la scelta di
un cammino solitario, la presa di coscienza delle proprie potenzialità.
"Kubo" è lo sguardo estasiato, "Nero" limponente
fragilità delle emozioni, "Brucia!" la rabbia e la nostalgia,
"Trascendenza" il composto commiato al mondo di ieri, "Nenia"
la scoperta dei chiaroscuri affascinanti dellesistenza, "Ancora
lontano" la consacrazione della via.
Il disco, per il momento è autodistribuito.

Esibizioni live a partire da luglio 2001 (inizio
attività live) ad oggi
07/07/01 Veiano Rock Festival 2001(Veiano VT)
19/07/01 Arcobaleno Bar (Vigna di Valle Roma)
10/10/01 Coetus Club (Roma)
17/10/01 Sonika Rock Club (Roma)
05/12/01 Classico Village (Roma)
04/01/02 Extraurbano (Fiano Romano Roma) - finali regionali del
Lazio per il concorso musicale Rock Targato Italia
16/01/02 Coetus Club (Roma)
31/01/02 Classico Village (Roma) Radiorock Live Club
16/02/02 Febbre a90° (Roma)
21/02/02 Sonika Rock Club (Roma)
20/03/02 Proibizionismo (Roma) - finalissime regionali del Lazio per il
concorso musicale Rock Targato Italia
07/05/02 Classico Village Marte live (Procult) (Roma)
15/05/02 Exmagazzini (Roma)
30/06/02 Casale Faleria (Vt)
04/07/02 Tim Tour Estate 2002 (Civitavecchia Roma)
08/08/02 Veiano Rock Festival 2002 (Veiano VT)
27/08/02 THREE DAYS OF PEACE AND MUSIC FESTIVAL (Policastro Bussentino
SA)
14/09/02 END SUMMER FESTIVAL (Artena ROMA)
16/10/02 COETUS CLUB (ROMA)
02/11/02 MENTELOCALE (PALESTRINA ROMA)
30/11/02 GAMMAVONA (Roccagloriosa SA)
05/12/02 ACQUOFONO (Fiumicino ROMA)
12/12/02 SONICA ROCK CLUB (ROMA)
12/12/02 GIBSON CAFE (Cingoli MA) FESTIVAL BAND EMERGENTI
FIREWEBDESIGN.COM
16/12/02 HEAVENS DOOR CLUB (ROMA) Selezioni interprovinciali
area Lazio del concorso musicale Rock Targato Italia
19/12/02 ZOO BAR (ROMA)
08/01/03 PROIBIZIONISMO (ROMA)
29/01/03 PROIBIZIONISMO (ROMA)
31/01/03 GIBSON CAFE (Cingoli MA) FESTIVAL BAND EMERGENTI
FIREWEBDESIGN.COM
07/03/03 NEXUS (TERNI) EPHEBIA CONTEST 2003
28/03/03 STAY FREE (ROMA)
18/04/03 RAMSES ROCK CAFE (FIUMICINO ROMA)
NdR Paolo Alvano (Basso e Voce) è un collaboratore
della prima ora di Supertrigger, qui potrete leggere i suoi interventi:
P7
intervista Riccardo Ponis del Cineclub
Detour del
17/06/03
Antisofisticazione
Musicale: Sum41 del 17/02/03
Il
Tempio del 22/11/02
A Roma nel locale **censurato** ! del
09/10/02
Continua
lo sfogo di P7 part2 del 08/07/02
Sfogo
part1 del 24/06/02
P7
p78a@hotmail.com
www.kardia-musik.com
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(Kardia da sinistra a destra: Pietro, Paolo, Ale, Daniele)
K a r d i a
Scheda Tecnica

Vengono utilizzati:
3 microfoni (bassista cantante + chitarrista e tastierista coristi)
1 chitarra con amplificatore e multieffetto
1 basso con amplificatore
1 tastiera e 1 sintetizzatore
1 batteria
La formazione infine, è così composta:
Alessandro Emberti: batteria
(0328 3185981)
Daniele Franzè: tastiere, voce
(0347 5374922 06/66154133)
Paolo Alvano: voce solista, basso, chitarre
(0349 2852881 06/6390211)
Pietro Capriotti: chitarre, basso, voce
(03393683570 06/65771355)
Contattaci:
- kardiamusik@hotmail.com
- p78a@hotmail.com
- daniele_fran@yahoo.it
- ualipali@hotmail.com
cell: +0039 349/2852881
Scrivi : Paolo Alvano via di Porta Cavalleggeri
n. 127 00165 - ROMA - ITALY
Rassegna Stampa
Piccola
ma significativa recensione a "Frammenti
di violenza controllata" all'interno della rubrica "Ascolti
-Gothic & Metal" di Rumore - Gennaio '04.
Inoltre:
- nuova review carteacea su Tribe Generation di Gennaio '04;
- nuove reviews web su www.dalynx.altervista.org e su kinetic.homelinux.org.
Recensione a "Italian Experiences III"
(Path of Experiences) "Lethe
Warden Web Magazine"
[
] Dopo i romani Kardia, i quali (a mio avviso) sono autori
di una delle migliori canzoni del lotto, con il loro crossover (inteso
nel vero senso della parola, si passa da sfuriate al limite dell'hardcore
ad atmosfere molto degne del migliore rock d'autore), si passa [
]
Recensione a "Italian Experiences III"
(Path of Experiences) "metalhearts.com"
[
] i Kardia, promotori con Brucia di un lodevole brano crossover
sulla scia degli ultimi System Of A Down ma sufficientemente personale
[
] Recensione a "Italian Experiences III"
(Path of Experiences) "ID-BOX"
[
] Abbastanza personale la proposta dei Kardia, capaci di
unire crossover ed hardcore cantati in Italiano a soluzioni abbastanza
oscure e sperimentali
penalizzati in parte dalla registrazione
sono uno dei gruppi più promettenti del disco [
]
Recensione a "Italian Experiences III"
(Path of Experiences) "StillBorn
WebZine"
[
].. ed arriviamo ad un gruppo che cerca di alzare la media
di questo promozionale.. i Kardia che ci propongono un genere che
attualmente si sta espandendo, un incrocio tra dark e noise, e anche
se all'inizio mi sembravan un gruppo a la System of a Down poi nell'evolversi
del pezzo mostrano l'attitudine dark e hc [
].
Recensione a "Italian Experiences III"
(Path of Experiences) "Disintegration
Magazine"
[
]Meritevole di menzione il dark - rock con chiare contaminazioni
new - wave dei romani Kardia ("Brucia") [
].
Recensione a "Italian Experiences III"
(Path of Experiences) "La
haine zine"
Per quanto riguarda Italian experiences sicuramente
andrebbero ricordati i bravi Kardia
(è loro la canzone che più ho apprezzato), col un
miscuglio tra dark/metal evoluto, post-punk e rare atmosfere più
melodiche (il cantato è in italiano).
Recensione a "Italian Experiences III"
(Path of Experiences) "dalynx.cjb.net"
Probabilmente la band più interessante della compilation.
Romana, riesce a fondere diversi elementi sonori che spaziano dallintrospezione
allhardcore, sanno essere sinfonici ed incazzati senza rientrare
in nessun sottogenere o filone già abusato. Ed il tutto con
una naturalezza disarmante. Grandi.
Recensione a "Frammenti
di violenza controllata" su "FM
frequenze
moleste online"
Un Demo insolito quello dei Kardia, gruppo romano, che per sonorità
è molto vicina alla scena rock new wave internazionale. Quattro
ragazzi, che hanno dato vita senzaltro ad un progetto sotto
molti aspetti sicuramente interessante. I Kardia nascono relativamente
di recente, parliamo del 2001 e nel 2002 hanno pubblicato il loro
primo lavoro autoprodotto "Frammenti di violenza controllata",
per loro stesa definizione "qualcosa di più di un demo,
qualcosa di meno di un album". Allascolto appare sicuramente
come un concept album involontario, buone tracce con sonorità
ed emozioni eterogenee nel loro sviluppo. I pezzi propostici da
questi 4 ragazzi sono oscuri dardeggianti, con un forte carico emozionale,
enfatizzate da una buona attenzione per il testo fortemente introspettivo,
le influenze stilistico musicali di questo album, si notano subito
ad un primo ed attento ascolto, senzaltro tutta la scena dark
80 inglese con gruppi come Bahuaus, Cure, con i loro ritmi
impalpabili e cadenzati, ma i Kardia sfociano anche nel Noise con
urla crude e sgraziate contribuendo in tal modo ad aumentare il
piano del "significante" di questalbum. Azzeccato
a mio avviso a prescindere di come "suona" il loro prodotto,
è anche il booklet buon progetto grafico, minimalista, oscuro
come del resto è la loro musica. "Frammenti di violenza
controllata" è come detto in precedenza un mini concept
involontario di 6 tracce, le une concatenate alle altre, descrittive
di un loro percorso di crescita esistenziale individuale, a mio
avviso espandibile allintero genus umano. Il passaggio dalla
vita adolescenziale a un qualcosaltro di non ancora ben definito.
Kubo traccia introduttiva a questo album è inspirata senzaltro
dallascolto di quella che è stata la scuola dark internazionale,
ritmo cadenzato, una nenia inarrestabile. Sguardo estasiato, sensazioni
claustrofobiche, una lenta presa di coscienza di ciò che
è la fragilità dellesistenza, continuata ed
elaborata in Nero, unoscura dichiarazione damore che
nasconde la macabra ed intima coscienza della fragilità delle
proprie potenzialità. Clima crescente fino alla completa
disperazione, chiudendosi in un ritmo cadenzato soffocante fobia
delloscurità che stà subito dopo il cielo. Brucia,
lascia per un attimo le atmosfere dardeggianti in un angolo, rivelando,
lanimo più noisy ed hardcore della band, un cambio
di ritmo preciso, rabbia e lamento, comune alla crescita ed allavvicinarsi
della fine"Voglio soltanto urlare questa mia rabbia / Brucia
dentro di me / Brucia in Me / questo è il senso di morte
che alberga nei suoi me stesso". Questo nichilismo e fatalismo
nelle liriche di Brucia è continuato in Trascendenza, ritmo
lento, voce aumentata da questa sofferenza intima, commiato dal
mondo di ieri, lelemento di rottura necessario al proseguo
di "Frammenti di violenza controllata". Nenia, interessante
dal punto di vista del testo, la melodia fa unicamente da corollario
un surplus necessario ad alimentare la tensione emozionale del testo.
Chiara dichiarazione della molteplicità interpretativa dellesistenza
un inno al nichilismo della stessa. "Marziale grava il gelo
sulla formicolante esistenza / me,voi,chiunque: TROPPO VAGHI PER
ESSER VERI." Finalmente giunge il risveglio da questo incubo
musicale attraverso il quale i Kardia, nostri metaforici Caronte,
ci hanno traghettato, ultima track Ancora Lontano è il canto
del risveglio come appena detto, della consacrazione della via comune
a molti. Le melodie di questo cd si adeguano perfettamente al testo,
rapidi cambi di ritmo e stile si passa dal dark new wave più
classico a pezzi con forti tinte noise, si intrecciano claustrofobiche
sensazioni tessute con buoni ritmi di tastiera, a sensazioni decisamente
più intense, rabbia, disgusto e lamento, in Brucia. Un percorso
esistenziale completo in soli 28 e 6 tracce-emozione così
mi piace definire i pezzi dei Kardia .Buon esordio di questi quattro
ragazzi, anche per la capacità di aver elaborato in modo
personale, stili complessi, musicalmente parlando ovviamente. Sicuramente
un disco che piacerà a chi ama atmosfere oscure, vellutate
e crude ma nel contempo eleganti.
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