-Testi
   
 
Circolo Culturale Federico Magnani

Circolo Culturale Federico Magnani

Alessandro Giuliani: clarinetto
Antonio Veredice: basso elettrico e contrabbasso
Federico Feliciani: voce e testi
Francesco de Rubeis: batteria
Giuseppe Pittalis: chitarre
Lorenzo Gentile: pianoforte, piano elettrico
Michele Leis di Lamburg: sax contralto,sax soprano

Testi:

Tedium vitae

Corro su trampoli, salto e canto e
scherzo coi bimbi: è questo il mio pane.
In ogni piazza ove il sole rimane
il mio dono è un sorriso in cambio di un pianto.

Vivo in strada, artista, stregone e
giullare a corte del re che mi vuole.
Incanto le donne che dormono sole,
ingannare la gente è la mia professione.

A tutti quelli che voglion sperare
vendo la gioia per dimenticare.

Gerico

Dopo ciò, il Signore parlò al re di Gerico: " Tu cadrai
con tutta la tua gente sotto la mano di Javhè, entro i
sette giorni a venire. La furia dei figli di Israele sarà
tremenda e inaspettata".
Riavutosi, così il re parlò al suo cuore in preda all'
angoscia: - mai la città potrà cadere il settimo giorno,
poiché giunto a metà della notte del sesto giorno, non
avrei più ragione di ritenere inatteso l' assalto di Israele-.
Allo stesso modo prese ad escludere tutti i restanti sei
giorni, uno ad uno, finché non più fu possibile
contarne. Così allora parlò al suo cuore colmo di superbia:
- Giammai una visione potrà farmi credere Gerico distrutta! -
Ma il terzo girno caddero le mura della città al suono di
sette corni e al terribile grido di guerra. E gli eletti dal
Signore irruppero nella città, incendiarono tutte le case,
passarono a fil di spada tutti gli abitanti: uomini e donne,
giovani e vecchi, perfino i buoi e gli asini.
Tutto l' argento e l' oro, tutti gli oggetti di bronzo e di ferro,
consacrati al Signore, furo portati al tesoro del Signore.

eMail: ccfmgroups@yahoo.it

[I testi presenti in questa rubrica sono di proprietà degli autori e non sono riproducibili senza preventiva autorizzazione ]

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Unità di Miseria

Guardi e sorridi
solo nel buio,
chiedi un aiuto
senza chi ti risponda.

Cerchi la forza
per la tua lotta
mentre fai spazio
tra insulti e rifiuti.

Porti il peso
dell' esclusione,
a stento vedi
la tua emarginazione.

Ninna nanna della luna

Veglio su te che guardi in su
cercando il volto che mai hai visto
bello così in un uomo mortal.

Socchiusi hai gli occhi tuoi
verso il debole raggio che infonde torpor,
magica luce opaca che docile schiude ogni cuor.

Tu dormi ormai ed io dal ciel
esaudirò il tuo gran desiderio:
il sogno più dolce con cui morir.

Veglio su te che quieto dai
la tua fragile anima impura a me
materna luna dal candido viso immutabile.

Troppo lontano

Troppo lontano
è il tuo volere qui da te
per fare quello che puoi.

Ma ogni cosa
non è mai irraggiungibile
se la tua mente vorrà.

Troppo lontano
sono cose che non vedi
che ridon dietro di te.

Se raccoglierai
solo ciò ch' è davanti a te
mai del coraggio godrai.

Troppo lontano
dei dalla pura nobiltà
di chi forza i limiti.

Dejanira

E: Con pietà e rancor
guardo a te che
ai e no parli.
Tu ami.

D: Io sento in me
rabbia e amor; tu
vuoi tradire
la mia fede.

E: Mai più di così
lontano sarò, ma
io ti rapirò
la gioia.

D: Se non ti riavrò
senza pagar, vedrai
a me ti riporterò
con un dono.

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Sempre
Il Tempo passa e la sua fine é ignota.
Non importa....
Prendi la parte migliore di te e cadi in là
La vita è bella e l'uomo è cacciatore
e per altro.... staremo per troppo tempo morti.
:-h
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