Biografia:
La cantautrice romana Mirella Lipari, classe 1978, si accosta
alla musica con lo studio del pianoforte classico iniziato a 8
anni, lasciato, ripreso e momentaneamente utilizzato per lo studio
dell'armonia e del canto e per la composizione.
A 13 scopre l'amore per la chitarra rigorosamente
acustica e inizia uno studio da autodidatta che tuttora
la impegna.
Canta da sempre ma inizia a studiare nel
2000 presso un insegnante privato, che lascia per iscriversi allUniversità
della Musica di Roma, dove frequenta le classi di II anno di tecnica
di canto e repertorio pop (con Annamaria Di Marco), armonia e
lettura (con Carolina Brandes), repertorio jazz (attualmente con
Diana Torti, in passato con Cinzia Spata e Carla Marcotulli),
teoria (attualmente con Stefano Cataldi, in passato con Pierpaolo
Principato), laboratorio di musica dinsieme (attualmente
con Carolina Brandes, lo scorso anno con Primiano Di Biase). Nella
stessa scuola ha frequentato i corsi di dizione, solfeggio ritmico
e percussioni complementari, e dallanno scorso fa parte
del coro gospel diretto da C. Brandes.
Nel 2002 vince la borsa di studio indetta
dalla SIAE per partecipare al corso di perfezionamento per autori
di testi presso il Centro Europeo Toscolano di Mogol. Questesperienza
si rivela decisiva per la cantautrice, che per la prima volta
ha loccasione di confrontarsi e a volte scontrarsi con gli
altri giovani allievi della scuola nonché con gli stessi
insegnanti. Questo momento segnerà la presa di coscienza
dellimportanza fondamentale che la Lipari attribuisce al
testo di una canzone, vissuto come veicolo di emozioni, esperienze,
valori sociali, libero da convenzioni linguistiche e dalla retorica
della ricerca della semplicità. "La semplicità
di un testo nasce dalla spontaneità delle immagini e delle
emozioni che vengono raccontate; non importa quali termini si
usino per descrivere unemozione, non si tratta di semplicità
prettamente linguistica, ma di veridicità di un vissuto".
Partecipa a vari concorsi e passa le selezioni
tramite votazione del pubblico su internet per accedere all'Accademia
di SanRemo2002.
Le sue prime esibizioni risalgono a serate
di cover in formazione acustica in vari pub di roma (Dream On,
Mirò, Silent Music, La Maggiolina), durante le quali i
pezzi proposti nel repertorio (S. Vega, T. Chapman, A. Difranco,
P. Smith, A. Morissette, C. Consoli, P. Turci) lasciavano intravedere
quelle che poi si riveleranno la maggiori fonti dispirazioni
per il suo percorso da cantautrice. "Non ho mai pensato di
cercare nella musica degli artisti che amo un modello da imitare,
ma credo che sia spontaneo che la mia scrittura venga inevitabilmente
influenzata da ciò che ascolto, mi piace poter assorbire
sonorità diverse e trasformarle in qualcosa di mio".
Dopo questo primo periodo di gavetta e di
rottura del ghiaccio con la dimensione "palco", Mirella
scopre, anzi riscopre, l'esigenza di scrivere pezzi suoi (testi
e musiche) che assorbono tutta la sua attenzione fermando le serate
di cover.
Inizia il lungo ma mai forzato lavoro di
riflessione sugli obiettivi da raggiungere, sulla scrittura e
sulla composizione. Per la prima volta Mirella si sente libera
di scrivere solo quello che sente, libera dalle regole della forma
canzone, libera dalla ricerca convenzionale delle rime in un testo,
libera dalla legge del ritornello "che deve aprire",
libera dal prototipo della melodia fluente e della voce usata
in maniera tradizionale.
I frutti di questo lavoro vengono presentati
dal vivo in veste acustica a partire dalla scorsa estate (Rassegne
di cantautori alla Festa dell'Unità di Roma presso il palco
del Lettere Caffè, Festa de' Noantri a Trastevere, Il Locale,
Folkosteria-Vicolo dè Musici, 314 Flamin Road,).
Nello stesso periodo, dopo una lunga ricerca,
Mirella trova i musicisti adatti al suo progetto, iniziando con
loro il lavoro di arrangiamento dei suoi brani. "Non ho mai
cercato turnisti per suonare i miei pezzi, non ho nulla contro
questo tipo di musicisti, ma avevo bisogno di qualcuno che avesse
voglia di mettere in gioco la propria creatività, di qualcuno
che volesse essere parte attiva nella stesura degli arrangiamenti,
di qualcuno che avesse voglia di essere parte fondamentale della
mia musica ma disposto a rimanere in qualche modo nellombra,
essendo il mio un progetto solista". >>segue>>
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