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"In seguito
agli avvenimenti del 22 aprile, il locale ha realizzato il comunicato
che segue."
Hanno chiuso l'Init!
Siamo spiacenti di comunicare che la programmazione all'interno dell'
INIT di Roma è stata forzosamente sospesa con il sequestro preventivo
da parte dei vigili urbani del IX MUNICIPIO che la sera del 22/04/04
(giovedi sera) hanno fatto irruzione nel locale, coadiuvati dalle
forze di polizia e carabinieri, interrompendo in questa maniera il
concerto in programma (la serata organizzata dai ragazzi di "sinister
noise"), effettuando inoltre l'identificazione del pubblico presente
che veniva anche perquisito. Questa è la cronaca, di una serata poco
divertente con un bassissimo livello culturale.
Ci preme innanzitutto scusarci con tutti
coloro siano stati identificati la sera di giovedi, convinti comunque
sia solo stata un'operazione atta a scoraggiare il tentativo di
occupazione dello spazio dopo l'apposizione dei sigilli avvenuta
nel mese di febbraio e poi di marzo.
Nel tentativo comunque di spiegare in maniera più precisa possibile
le nostre ragioni, aggiungiamo alcuni particolari che possono aiutare
a chiarire meglio la storia dell' INIT che nasce con il chiaro intento
di dare uno spazio idoneo alla proposta artistica alternativa al
mercatino musicale che spinge in maniera ormai troppo marcata la
sincerità artistica verso il solo commercio.
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Comunque, (PROLOGO DEL SEQUESTRO) il fabbricato conosciuto
come INIT di Via Della Stazione Tuscolana, 133 è stato assegnato
e consegnato alla nostra associazione dal comune di Roma in
forza di una delibera del '95 (delibera 26) che permette di
regolarizzare gli spazi occupati che ne facciano richiesta,
con l'obbligo di costituirsi associazioni culturali e di poter
chiedere l'assegnazione definitiva degli stessi. Si chiede alle
associazioni di recuperare gli immobili assegnati effettuando
quindi un auto-recupero a carico delle stesse per poi defalcare
in seguito i costi dalle spese contrattuali; questa è la legge.
Ma sta il fatto che, passati quattro anni dalla nostra assegnazione,
e fatta richiesta di completare l'auto-recupero, non abbiamo
ancora ottenuto i permessi e dovendo sostenere i costi del recupero
parziale effettuato chiedevamo di poter esistere nella nostra
attività culturale come nostra unica possibilità di sopravvivenza.
La risposta la potete leggere quando volete, appiccicata sul
cancello d'entrata dell'INIT, firmata dai vigili urbani del
IX municipio gli stessi che non riconoscono la nostra occupazione,
dichiaratamente simbolica, ma che non molto tempo fa, qualcuno
forse ricorda, occuparono gli edifici della ex scuola di Via
Macedonia, attualmente loro nuova sede.
Tenteremo di tenere informati il più
possibile sugli svolgimenti futuri e sulle possibili locazioni
dei concerti che erano in programma per maggio e giugno, rimanendo
a disposizione per qualsiasi informazione dai nostri contatti:
init.club@libero.it init@rocks.it mob: 338 73 88 296
Gianluca Polverari
polverari@supertrigger.com
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