|
|
 |
| Come te non c'è
nessuno.... |
Discografia dei sensi e della memoria, a cura di Enrico
Pietrangeli

Abba S.O.S. 7" Polydor 1975
Dopo Ring ring e la consacrazione di Waterloo, nel '74, all'Eurofestival, gli Abba portarono il loro pop scandinavo tra le vette delle classifiche di vendita di mezzo mondo. Memoria collettiva costruita, per lo più, intorno alla romantica immagine del matrimonio di Bjorn con Agnetha e quello di Benny con Anny Frid ma anche su validi criteri musicali, dove la melodia non ripudia la verve del rock e strizza l'occhio all'imperversante dancing...E' il caso del singolo S.O.S., a mio parere, ben fatto (Watch out, per la cronaca, resta il mio preferito) e che rende onore al quartetto sebbene, ai tempi, fosse spesso criticato come "in odore di spensierata e gratuita semplicità"; ma erano anche anni dove "troppo e un po' tutto" veniva considerato di "grande impegno". D'altra parte, devo dire che altri brani come il "B side" Mamma mia o la successiva Fernando sono, per me, praticamente inascoltabili. Quanto detto sin ora spiega a sufficienza, da un lato, la mia congenita insofferenza al fenomeno e, dall'altro, una sincera simpatia anche se, a tratti, esternata con pudore ed un po' troppo...sottovoce
E. Pietrangeli* enr@vizzavi.it
www.diamoredimorte.too.it
Top>>
|
|

GORILLAZ Clint Eastwood 12" Parlophone 2001
Presunto primo gruppo virtuale del rock, o meglio post rock, realizzato tramite cartoni
animati (..e più si va avanti, si sa, e minore è la spinta a crescere...). Dietro il progetto c'è una mente
scaltra, versatile e, soprattutto, che ha ben saputo cogliere tra il dilagante senso di "noia,
futile e passeggero" tipico del baratro di benessere comune a molti adolescenti.
Nomi con provenienze di tutto rispetto, dai Blur agli storici Talking heads, chiamati ad
animare la band che ha raggiunto i più ragguardevoli consensi tramite internet.
Ci si dondola, scanzonati e rarefatti, sulle note di "Clint Eastwood" e si raggiunge
il successo multimediale (non dimentichiamolo) anche grazie al disegnatore Jamie Hewlett.
Grafica di copertina che rispecchia in pieno lo spirito del gruppo sospeso tra horror,
fumetti e writers metropolitani con un ritornello più che mai accattivante, volutamente lento
ed incisivo, sospeso tra armonica ed un cantato monocorde. Godibile e trasversale da
prendere, senz'altro, il consenso di un vasto pubblico, ma anche emblematico fenomeno
di decadenza di contenuti a partire dalle forme...In tendenza coi tempi: una mandrakata!
Prossima recensione: KING CRIMSON In the court of crimson king LP 1968 Island
[I testi presenti in questa rubrica sono
di proprietà dell'autore e non riproducibili senza preventiva
autorizzazione]
(*anche autore della raccolta "Di amore, di morte" -
Teseo Editore 2000 - e del romanzo musicale "In un
tempo andato con biglietto di ritorno" edito da Proposte Editoriali ISBN 88-87431-45-0 INFOLINE: 3200228959
)
Top>>
|