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Selected music for indipendent minds 2 |
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Zombie Nation - The cut
(remix) 12"
remix by dj naughty & chrysler
Dekathlon records
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Dopo souls at zero, uscito già nell'estate
del 2003, questo the cut remix è il secondo singolo estratto
dall'ultimo eccellente album di Zombie Nation (absorber) inciso
su dekathlon records. The cut è una delle tracce di punta
di absorber, dove a cantare troviamo l'ottimo my robot friend, già all'attivo su etichetta dekathlon. Questo 12" si caratterizza
per la presenza speciale di due remixer dall' alto livello dinamico
(Chrysler e dj Naughty). Il primo (di nazionalità messicana)
ci offre una versione totalmente techno-dance, anche se molto simile
all'originale; La cassa piu' presente e la voce apparentemente piu'
lontana, si muovono perfettamente nei sample originali della traccia,
a loro volta inaspriti dagli "zanzarismi" ritornati in
gran voga in quest'ultimo periodo, soprattutto nella techno di produzione
tedesca. Il secondo remix è una valanga sonora di oltre 7
minuti! Dj Naughty (tedesco, del team della gigolò) parte
subito in quinta con un 4/4 ad alto impatto dinamico !
dove subito dopo incastona il vocal di the cut, come fosse un rubino
. A metà traccia una pausa obbligata dalla struttura della
canzone, e l'impatto dinamico si trasforma in un floorstorming sonoro
ad alto livello energetico. Sul riff "cut it off", la
tempesta dei synth, le frustate degli hi hat risuonano potenti e
tengono il beat alla cassa che tornerà a battere senza fermarsi.
A conclusione del disco la traccia originale estratta dall'album
absorber, e su quest'ultima nulla da aggiungere visto che già
la conosciamo molto bene.
Veramente una eccellente prova di techno per il dancefloor del prossimo
futuro; un grande disco da suonare tassativamente a volume pieno!

Hugh & Pepp Basstrat
ep 12"
dahlback
records
E' nata una nuova etichetta in Svezia, la
dahlback. Si è subito fatta notare nel panorama dance-elettronico
alternativo d'europa per la sua stilosa linea musicale. La dahlback
records è l'etichetta dei fratelli Dahlback (dai quali cosi
prende il nome). I due fratelli nati a Stoccolma, usano lo pseudonimo
di Hugh & Pepp in questo basstrat ep. 4 tracce di techno
elettronica electro dub house trance. Molti sono infatti gli stili
che caratterizzano questa produzione, al punto tale che risulterebbe
veramente difficile etichettarla, ma questa è comunque una
caratteristica di moltissimi dischi di elettronica di questo inizio
del terzo millennio.
Nel lato a si inizia con bas, una traccia veramente bella con un
groove di cassa non troppo ricercato nella complessità ritmica
ma piuttosto nello "stile". 909 e "piattone"
in sincrono la fanno da padroni soprattutto nei secondi iniziali.
I bassline accennati prendono corpo e lo scenario intorno è
hi-tech per una "disco" altamente futurista.
Con Tuba, la seconda traccia, il paesaggio si è modificato:
il ritmo electro-dubbeggiante, che ritroviamo anche in Tratt, è
molto dolce e slow, il suono è caldo ed avvolgente, tipica
house music di fattura scandinava (potremmo citare a riguardo la
svek records).
Fon (la prima del lato a) è un tool techno dalla forte personalità.
Potremmo pensare di ascoltare l'ultimo di Johannes Heil con l'approccio
di Cisco ferreira e invece ci troviamo nella lunghezza d'onda di
Hugh & Pepp. Il disco si chiude con Tratt e si abbandona la
techno per ritornare a sognare, pensando di trovarci in chissà
quale posto incontaminato della Svezia.
Basstrat ep è sicuramente un disco lontano dagli stereotipi,
con un sound selvaggio ma raffinato al tempo stesso ed idee da vendere.
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