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Bluecheese story
Dal party-evento alla comunicazione integrata
Collettivo
di promoters, deejays, veejays, Bluecheese Project si pone
come punto di incontro e centro propulsore della contemporaneità
e dei suoi segni; laboratorio permanente di sperimentazione,
produce e promuove i linguaggi elettronici e i loro molteplici
modi di espressione: musica, video, web-art, performance
.per
una sinestesia senza confini.
La filosofia di questa "art-community" si concentra
sul tentativo di generare nuove visioni possibili. Per questo
è necessario "abitare uno spazio liscio", un
punto intermedio nel quale la differenza diviene tensione per
l´espressione di una comune non-visione, un arcipelago
di sensi dai confini labili e in continua ridefinizione.
L´obiettivo
del Bluecheese Project è di ri-generare un luogo capace
di aggregare culture e saperi contemporanei, capace di catturare
linee di fuga e altri frammenti non codificati. Un luogo dunque
non identitario ma dell´individuazione.
Nel novembre del 2000 il Bluecheese ha pulito una discarica
nel cuore di Roma, a Testaccio, e quello spazio è divenuto
il luogo da "abitare", da "polverizzare"
a favore di un´apertura capace di intercettare e sintonizzare
le andature che non si impongono, l´alternanza delle alterità.
Fin da subito inizia un intensa produzione e partecipazione
a importanti eventi artistici e musicali.
Ricordiamo tra tutti la presentazione di FLXER, un innovativo
veejaying software, avvenuta alla Bienal de Valencia e al Flash
Film Festival di San Francisco, le collaborazioni musicali con
l´istituto di cultura Britannica The British Council e
con l´Accademia di Francia.
Nel 2003 nasce
ZNC, Zone Non Convenzionali, un magazine gratuito di comunicazione
e culture e del presente che si caratterizza e si diffonde nella
città come nuovo luogo di dibattito, di confronto e di
riflessione sui linguaggi diversificati e i loro effetti sulla
realtà.
Nello stesso anno nello spazio del Bluecheese viene installata
la prima pista da skateboard indoor di Roma: la città
e i suoi fermenti vengono intercettati e ricontestualizzati,
l´ultima serata della factory è fatta di d´n´b,
flussi video e skaters che fanno salti di 3 m sull´ half-
pipe
Il 19
agosto del 2003 la discarica divenuta ormai una factory di riferimento
per la cultura contemporanea di Roma e per le più dinamiche
realtà europee si fa scenario di un´azione militare:
lo sgombero.
Oggi il Bluecheese combatte per avere un nuovo spazio, per continuare
tutte quelle attività che nel corso del tempo si sono
consolidate non solo per la rilevanza del contenuto culturale
ma anche per la fitta rete di relazioni e contaminazioni che
ha intrecciato con molte realtà associative della nostra
città. Il tessuto sociale-politico-culturale è
complesso, in mutazione, e questo sì necessita di una
continua produzione, di piani, di desideri, di comunicazione
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BLUECHEESE
FACTORY

senzatetto dal 19_08_03!
mob: 3397244823-3397642222-3391646069
@+www: info@bluecheese.it
- www.bluecheese.it
BLUECHEESE:
Frequently Asked Questions!
Poiche', nella "migliore" tradizione della capitale,
iniziano gia' a circolare numerose leggende urbane riguardo
il presente e il futuro del BLUECHEESE, sentiamo il bisogno
di chiarire la situazione in modo inequivocabile...
1 - Il 19 Agosto la BLUECHEESE
FACTORY ha subito uno sgombero, senza alcun preavviso,
come non se ne vedevano da anni. Purtroppo uno di noi e' stato
anche arrestato e ha passato una notte dentro. Lo sgombero e'
stato eseguito in totale disprezzo di qualsiasi "legalita'",
visto che il TAR del Lazio aveva gia' accolto il nostro ricorso
contro l'ordinanza di sgombero.
2 - Subito dopo lo sgombero,
siamo stati "convocati" dal Comune di Roma
per cercare una soluzione al problema. Dopo ore di accesa trattativa,
tra lusinghe e promesse e' infine emersa la possibile soluzione:
come molti avranno letto sui giornali e come ha riferito lo stesso
Veltroni in conferenza stampa (27/08/03), BLUECHEESE andra' nell'ex-hangar
di Via delle Mura Portuensi, attualmente sede di un autoparco
dei Vigili Urbani (ironia della sorte...). Il nuovo spazio diventera'
un polo culturale multifunzionale dedicato alle culture indipendenti
contemporanee.
3 - E adesso? Adesso dentro l'ex-discarica
di Via Caio Cestio ci sono soltanto tanti bei cassonetti dell'AMA.
Nessuna palestra... solo una nuova discarica al centro di Roma!
Continuiamo, quindi, a non capire la necessita' di uno sgombero
cosi' "urgente"... Nel frattempo siamo ancora in mezzo
alla strada, valutando ogni possibile ipotesi che ci consenta
di continuare a far vivere il progetto BLUECHEESE. L'unica cosa
certa e' che non scompariremo... anche se costretto ad essere
itinerante, Bluecheese si fara' sentire!
Staff superT Spring 2004
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